Windows XP

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Windows XP

Forse non tutti sanno che, oggi, (8 aprile 2014) a distanza di dodici anni dalla sua nascita, il Sistema Operativo Windows XP viene ufficialmente “abbandonato” e come annunciato da Microsoft non verranno più effettuati aggiornamenti di sicurezza, ne verrà più fornito il supporto tecnico.

Le conseguenze potrebbero essere gravi per specifici settori e per tutti gli stati in cui il sistema operativo è ancora predominante.

Cerchiamo di evidenziare le criticità di quest’avvenimento:

Le ripercussioni sotto il punto di vista della sicurezza sono gravi, se consideriamo i bollettini di sicurezza Microsoft, oltre il 70% di questi nel 2013 hanno riguardato sistemi basati su Windows XP e la situazione, nel prossimo futuro, non può che peggiorare. Le imprese e le organizzazioni stanno spendendo una grande quantità di risorse e denaro per l’aggiornamento dei loro sistemi e la percentuale globale di macchine con XP è in calo, dal 35% di gennaio 2013 al 14% nel mese di febbraio 2014.

Windows-XP-installed-PCs

I principali problemi di sicurezza sono legati ai sistemi di controllo industriale e ai dispositivi medici, caratterizzati da un ciclo di vita lungo, tipicamente maggiore ai 10 anni. In questi settori i sistemi Windows XP sono componenti fondamentali e la loro sostituzione non è così semplice e immediata.

In Corea del Nord, uno dei paesi considerati più avanzati nel campo della sicurezza informatica, XP possiede ancora una quota di mercato del 49,94% e secondo i dati forniti da StatCounter è il sistema operativo principale del paese, seguito da Windows 7 con il 32.58%.

In Italia parliamo di circa sei milioni di PC con ancora Windows XP; una piccola e media impresa su quattro utilizza l’obsoleta piattaforma su oltre l’80% del proprio parco macchine e circa il 35% si trova a utilizzare un computer “XP inside” su due (indagine di Idc su 850 aziende).

Parlando delle banche, su circa tre milioni di sportelli bancomat operativi nel mondo, la maggior parte dei quali ha un’età superiore ai 20 anni, il 95% sfrutta Windows XP.

Ancora più vulnerabili, perché più esposti, sono e saranno i PC in esercizio dentro le banche e le aziende finanziarie, e quindi i terminali che gestiscono le transazioni di denaro dei correntisti o le operazioni sui titoli azionari.

Sarà impossibile aggiornare tutti questi sistemi nei prossimi mesi e le ripercussioni saranno drammatiche, gli esperti di sicurezza non hanno dubbi, sono previsti considerevoli aumenti di attacchi contro Windows XP nelle prossime settimane e anche l’offerta nell’underground è pronta a soddisfare la domanda di nuovi exploit contro bug che non avranno più una patch.

di VoidSec e kalup

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