Ransomware Virus Killer

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Ransomware Virus Killer

Chi ci segue da qualche tempo sa che di questi giorni sarebbe dovuto uscire un articolo, magari oggi, magari domani.

Crediamo però che ci siano momenti in cui sia meglio fermarsi a riflettere, e la notizia che ci è arrivata ieri dalla Romania fa si che questo sia uno di quei momenti.

Abbiamo già sentito parlare di Ransomware, una tipologia di malware che cryptano e bloccano i dati presenti nei computer, chiedendo un riscatto alle vittime. Un caso famoso è stato cryptolocker malware che cryptava i dati su disco e chiedeva un riscatto di circa 200€ per decodificarli.

Ricordiamo che queste minacce possono essere facilmente rimosse con strumenti dedicati appositamente progettati per rimuovere tali infezioni

Fino a ieri si era sempre trattato solamente di un mercato redditizio per i criminali, ma qualcosa questa volta non è andato per il verso giusto; ieri Marcel, un uomo di 36 anni, si è tolto la vita assieme a suo figlio dopo che il suo pc è stato infettato dal noto “police ransomware” – Fonte

Secondo l’articolo sembra che Marcel navigando in internet sia stato infettato da una versione differente di questa tipologia di malware, in cui veniva richiesto a nome della Polizia il pagamento di 70000 lei (~15000€) per evitare di scontare una pena dai 2 ai 5 anni di carcere per visualizzazione di contenuti protetti da copyright pornografici. Questa improponibile richiesta ha scosso l’uomo, che non potendo pagare avrebbe dovuto scontare la pena in carcere; non volendo che il suo giovane figlio, di soli 4 anni, crescesse senza un padre si è tolto la vita impiccandosi assieme al ragazzo.

Police-Ransomware-Malware

Da sempre sosteniamo quanto il conoscere le minacce equivalga ad essere prede più difficili, e se Marcel fosse stato un poco più informato tutto questo non sarebbe accaduto. Purtroppo non tutti sono a conoscenza di tali informazioni e questa volta il prezzo pagato è stata la vita di due persone.

Questo evento ci fa riflettere, la società dovrebbe essere sempre più conscia di queste minacce, perché sempre più oggetti della nostra vita quotidiana vengono collegati ad internet o utilizzano computer, basti pensare al fatto che ognuno di noi abbia ormai uno smartphone e i nuovi elettrodomestici permettono le connessioni da remoto. Le auto e le nostre case sono sempre più “collegate”, quanto potrà volerci ancora perché un malware prenda il controllo della nostra vettura provocando gravissimi incidenti? Pensate che la tecnologia non lo permetta? Ricredetevi!

Stay safe, stay tuned!

di VoidSec e kalup

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