WineHat 2015

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WineHat 2015

No Black Hats,
No White Hats,
just Wine Hats!

Questo motto racchiude l’essenza di ciò che per me è stato il WineHat, un raduno, una occasione per incontrare nuovi e vecchi volti, ridere e bere in compagnia e soprattutto poter scoprire il punto di vista di figure eminenti su tematiche veramente molto varie del mondo della sicurezza informatica.

I talk erano in grado di soddisfare tutti i palati, sono stati affrontati elementi tecnici ma allo stesso tempo vi sono stati relatori che hanno discusso di opinioni, discorsi legati al mondo più burocratico e piccole lezioni di storia dell’hacking, racconti di vita e presentazioni di progetti ambiziosi. Non potrò raccontare molto di più a causa di un NDA firmato all’ingresso dell’evento ma vi basti sapere che vi sono stati elementi interessanti, per esempio il talk di Michele Orru mi ha rapito talmente tanto da non farmi notare che vi era già disponibilità di vino, l’intervento di Arnaud Velten – per quanto non tecnico – mi ha fatto riflettere e parzialmente osservare allo specchio e Marius Corîci, tra i confronti intrattenuti a pranzo e la sua presentazione, mi ha portato a delle piccole epifanie. Un’analisi di ciascun intervento mi sembra poco fruttifera, soprattutto dal momento in cui non posso apportare dettagli riguardo al contenuto, ma ciascun intervento è stato interessante al di la dell’esser tecnico o meno.

Forse vi starete chiedendo il perché del nome dell’evento, WineHat, l’organizzazione ha predisposto un servizio di catering per tutti a base di prodotti piemontesi, tartufo e buon vino e ciascun talk intervallato dalla presentazione di vini tipici italiani ad opera di un Sommelier. Ciò che non ci si aspetterebbe da un evento di sicurezza informatica, in questi due giorni è stato presente.
Ebbene sì, vi erano anche delle ragazze, veramente carine e non erano allucinazioni causate dal vino!

Gli organizzatori, Raul Chiesa e Simona Macellari hanno organizzato qualcosa di molto particolare, due giorni a porte chiuse in cui l’ospite si è potuto trovare totalmente a proprio agio, in un ambiente che ha favorito le comunicazioni tra le persone, in cui la barriera tra speaker e ascoltatori è stata annullata. Ed è proprio per questo clima, e non solo per il buon vino e le bellissime ragazze, che consiglio a chiunque legga quest’articolo di valutare la partecipazione a una delle prossime edizioni di questo evento.

L’agenda dell’evento è disponibile all’indirizzo: http://winehat.net/agenda/

Un grande ringraziamento a Raul e Simona per aver organizzato questo evento e ai relatori per tutto il “know-how” trasmessoci. Un ringraziamento particolare ad Attila, per la tua fantastica birra!

di kalup

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